In occasione della Conferenza internazionale “Intelligenza Artificiale e Sovranità: L’alternativa è possibile”, promossa da Agile Lab, Antonio Baldassarra, CEO di Seeweb, ha portato il punto di vista di un operatore cloud europeo attivo da quasi trent’anni, focalizzandosi sul valore dell’indipendenza tecnologica, del software open source e del controllo effettivo delle infrastrutture digitali.
Cloud indipendente, Open Source e infrastruttura di inferenza
Nel suo intervento, il CEO di Seeweb ha evidenziato come l’autonomia digitale non nasca dall’autarchia, ma da scelte industriali e architetturali precise:
- Indipendenza dalla proprietà intellettuale di terzi: L’adozione costante e strutturale del mondo open source (inclusi i contributi diretti a progetti Linux e cloud) permette di svincolarsi da rigidi monopoli proprietari.
- La piattaforma di inferenza Regulo: Seeweb ha sviluppato un’infrastruttura dedicata all’inferenza di modelli aperti (open weight) e customizzati, capace di gestire carichi di lavoro elevati (milioni di token al giorno) e progettata anche in versione outpost per operare direttamente all’interno dei data center dei clienti in modalità protetta (air-gapped).
- Compliance e certificazioni ACN: Un forte focus sulla sicurezza certificata e sulla trasparenza operativa, offrendo ai clienti standard rigorosi di controllo e auditabilità.
Il ruolo del procurement pubblico e il valore del controllo
Affrontando il tema della competitività europea rispetto ai giganti statunitensi, Baldassarra ha sottolineato due concetti chiave:
- Il procurement pubblico come leva industriale: L’Europa e l’Italia dovrebbero utilizzare gli acquisti della Pubblica Amministrazione per stimolare la crescita dei player tecnologici locali, esattamente come avviene negli Stati Uniti.
- Il controllo prima della potenza: Parafrasando il celebre slogan sulla centralità del controllo rispetto alla mera potenza di calcolo, l’obiettivo non è competere sulla dimensione dei data center a tutti i costi, ma governare i confini digitali e la sicurezza dei dati. La collaborazione internazionale con i partner globali deve basarsi su rapporti di forza equilibrati, evitando qualsiasi forma di sudditanza tecnologica.
