Il ruolo degli imprenditori del settore tecnologico e il loro coinvolgimento nel cambio genetico delle guerre. Fiumi di soldi e sostegni in cambi di commesse ultramiliardarie. Dal 2050 guerre con veicoli che possono muoversi attraverso la crosta terrestre nello stesso modo in cui i sottomarini si muovono attraverso l'acqua.
Il Segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assegnato a Elon Musk e Palmer Luckeyimportanti ruoli di consiglieri in un progetto del Pentagono focalizzato sul futuro delle guerre, ovvero un progetto centrato sui cambiamenti futuri delle guerre e su come le tecnologie possono guidare questo cambiamento. I due miliardari, sono tra i donatori più in vista delle campagne del movimento MAGA a sostegno a Donald Trump, e si tratta in entrambi i casi di proprietari di società che beneficiano ampiamente dei contratti federali per la difesa. Il nuovo progetto, che Hegseth ha soprannominato “Project Meridian“, sarà guidato dal funzionario del Pentagono Emil Michael, un ex dirigente di Uber, altro colosso della Silicon Valley. Come è noto, Musk è stato uno dei principali finanziatori (con oltre 250 milioni di dollari) della vittoria di Trump nel 2024. I registri della campagna indicano peraltro sempre in Musk uno dei contributori più importanti nelle prossime elezioni di medio termine. Recentemente, il suo America Pac (comitato costituito nel 2024 da Elon Musk insieme ad importanti imprenditori del settore tecnologico) ha speso 3,4 milioni di dollari per una campagna contro il candidato democratico Abdul El-Sayed nella corsa al Senato del Michigan. Nella contestata corsa al Senato del Texas, l’America Pac ha speso 6,4 mili di dollari per opporsi al democratico James Talarico e 1 milione di dollari per sostenere il procuratore Ken Paxton sostenuto da Trump. È il caso di ricordare che SpaceX di Musk è stato un appaltatore fondamentale per i programmi spaziali statunitensi dal 2018. Inoltre, nella seconda amministrazione Trump la sua azienda è emersa come attore chiave nel progetto di difesa missilistica balistica Golden Dome di Trump, con un impegno economico che potrebbe valere fino a 1,2 trilioni di dollari. L’altro personaggio, Palmer Luckey, certamente meno conosciuto agli occhi degli italiani e degli europei, ha raggiunto una grande presenza nei contratti governativi e, in particolare, nel mondo della difesa. La carriera imprenditoriale di Luckey iniziò con un visore per realtà virtuale; in seguito Luckey fondò Anduril, una società di appalti per la difesa, che ha già vinto importanti contratti federali. Luckey è diventato anche uno dei più importanti “aggregatori” a favore dei candidati repubblicani. È stato indicato a più riprese come il “padrino della raccolta fondi repubblicana sulla costa occidentale“. Epiche le raccolte di fondi promosse da Luckey e gli eventi organizzati a favore dei candidati, da Trump stesso a Ken Calvert, da Rick Scott, a Mehmet Oz a Ted Cruz e altri. L’evento più recente è stato lo scorso 22 agosto, quando lui e sua moglie hanno ospitato un evento con partecipazioni da 50.000 dollari a invitato. In tale contesto, non è un mistero ciò che Musk e Luckey pensino del futuro della guerra. Palmer Luckey, la cui azienda è sostenuta dal fondo azionario di Joshua Kushner (fondatore di Thrive Capital e fratello di Jared Kushner, consigliere e genero di Donald Trump) ha acquistato aziende produttrici di droni subacquei, UAV e tecnologie spaziali, elaborando una sua visione sulle evoluzioni delle tecniche di guerra. All’inizio di quest’anno, ad esempio, ha dichiarato che nella seconda metà di questo secolo, quindi a partire dal 2050, la guerra potrebbe comportare conflitti sotterranei, con veicoli che possono “muoversi attraverso la crosta terrestre nello stesso modo in cui i sottomarini si muovono attraverso l’acqua“, precisando che la sua azienda dispone già di “prototipi funzionanti di sistemi sotterranei“. “Portare i principali testimoni e attori del settore con questo tipo di visioni al Pentagono non è certo qualcosa di nuovo, ma ciò che sembra diverso ora è il sostanziale sostegno finanziario che personaggi come Elon Musk e Palmer Luckey forniscono e continuano a fornire al partito repubblicano“, ha denunciato Brendan Glavin di Open Secrets, un gruppo apartitico che tiene traccia della spesa complessiva delle campagne elettorali. Il Pentagono ha preferito non commentare, al momento, le richieste di precisazioni fatte da osservatori e giornalisti.
