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	<title>start-up Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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		<title>Germania, la nuova corsa agli armamenti passa per l&#8217;intelligenza artificiale e le start-up</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jul 2025 16:40:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Geopolitica e potere]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Germania]]></category>
		<category><![CDATA[start-up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Germania-militare.png" type="image/jpeg" />La nuova corsa agli armamenti hi-tech in Germania tra AI, start-up e difesa europea: un cambio di paradigma per l’industria e la sicurezza del continente. La guerra in Ucraina ha segnato un punto di svolta nella percezione europea della sicurezza e della difesa. Per Gundbert Scherf, co-fondatore di Helsing, la start-up di difesa più valorizzata [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.italianelfuturo.com/germania-la-nuova-corsa-agli-armamenti-passa-per-lintelligenza-artificiale-e-le-start-up/">Germania, la nuova corsa agli armamenti passa per l&#8217;intelligenza artificiale e le start-up</a> proviene da <a href="https://www.italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph">La nuova corsa agli armamenti hi-tech in Germania tra AI, start-up e difesa europea: un cambio di paradigma per l’industria e la sicurezza del continente.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La guerra in Ucraina ha segnato un punto di svolta nella percezione europea della sicurezza e della difesa. Per <strong>Gundbert Scherf</strong>, co-fondatore di <strong>Helsing</strong>, la start-up di difesa più valorizzata in Europa, lo scenario attuale ha trasformato profondamente il panorama. Fondata quattro anni fa, Helsing sviluppa droni da attacco e sistemi di intelligenza artificiale per il campo di battaglia, ed è recentemente arrivata a una valutazione di 12 miliardi di dollari.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Germania: dal pacifismo postbellico a leader della difesa continentale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La Germania ha storicamente mantenuto una posizione difensiva e prudente in ambito militare, anche a causa del trauma della seconda guerra mondiale. Tuttavia, con il progressivo disimpegno americano dall&#8217;Europa e le minacce geopolitiche crescenti, il governo guidato da Friedrich Merz ha deciso di invertire la rotta. Entro il 2029, la spesa ordinaria in difesa è destinata quasi a triplicare fino a raggiungere i 162 miliardi di euro l&#8217;anno.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Start-up e AI al centro della nuova strategia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;intenzione è chiara: trasformare l&#8217;apparato difensivo tedesco puntando su tecnologie dirompenti, intelligenza artificiale e una rete di start-up innovative. Helsing non è sola. Imprese emergenti come <strong>ARX Robotics, Quantum Systems</strong> e<strong> Swarm Biotactics </strong>stanno sviluppando sistemi robotici autonomi, mini-sottomarini e perfino &#8220;scarafaggi-spia&#8221; dotati di sensori e moduli di comunicazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Riforme normative e procurement più snello</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un nuovo disegno di legge approvato dal gabinetto Merz mira a semplificare l&#8217;accesso delle start-up ai bandi pubblici, prevedendo pagamenti anticipati e la possibilità di riservare le gare ad aziende dell&#8217;Unione Europea. Questo cambio normativo riduce gli ostacoli burocratici che storicamente penalizzavano le imprese innovative.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Collaborazione tra difesa tradizionale e nuova industria</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Se da un lato colossi storici come Rheinmetall e Hensoldt continuano a dominare la produzione di armamenti convenzionali, dall&#8217;altro il governo tedesco sta coinvolgendo attivamente anche le nuove realtà tecnologiche. Le start-up offrono una capacità di innovazione più rapida, essenziale in un contesto in cui la velocità di sviluppo può fare la differenza sul campo di battaglia.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Crescita degli investimenti e impatto economico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel 2024 il venture capital in difesa tech ha raggiunto in Europa il miliardo di dollari, rispetto ai 373 milioni del 2022. La Germania guida la classifica per attrazione di fondi, seguita da Regno Unito e Portogallo. Il settore difesa può anche rappresentare un volano per rilanciare l&#8217;economia tedesca, fiaccata da alti costi energetici e rallentamento dell&#8217;export.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Verso un modello industriale integrato</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le competenze dell&#8217;industria automobilistica tedesca, oggi in crisi, stanno migrando verso il settore difesa. Aziende come <strong>Donaustahl,</strong> produttrice di munizioni vaganti, stanno assorbendo ingegneri e operai provenienti dal settore automotive. La sinergia tra start-up (cervello) e Mittelstand (muscolo) potrebbe diventare la chiave del nuovo modello industriale tedesco.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molte tecnologie militari hanno storicamente avuto ricadute civili fondamentali: internet, GPS, semiconduttori. La nuova ondata di innovazione difensiva potrebbe generare ricadute simili, accelerando lo sviluppo di sistemi intelligenti, robotica avanzata e comunicazioni sicure anche in ambiti non bellici.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Cambiamento culturale e consenso sociale</h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il conflitto in Ucraina ha anche modificato l&#8217;opinione pubblica tedesca, storicamente scettica verso il riarmo. Secondo Sven Weizenegger, a capo del Cyber Innovation Hub della Bundeswehr, il numero di proposte di innovazione ricevute è cresciuto esponenzialmente. La difesa sta tornando ad essere percepita come un ambito legittimo e necessario di attività industriale e scientifica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Germania sta guidando una trasformazione radicale della difesa europea, puntando su start-up, AI, riforme e capitale privato. Un modello che mira non solo alla sicurezza, ma anche a rilanciare l&#8217;economia e ridefinire il ruolo industriale del continente nel nuovo ordine geopolitico. Se il trend verrà mantenuto, potremmo essere all&#8217;alba di una nuova &#8220;Manhattan europea&#8221; dell&#8217;innovazione militare.</p>
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		<title>L’intelligenza artificiale è inarrestabile: dieci start-up che stanno ridefinendo la tecnologia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luca Santoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Jan 2025 23:13:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[start-up]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Untitled-7-1.png" type="image/jpeg" />I progressi dell’intelligenza artificiale sono sempre più sorprendenti: merito anche di start-up che propongono chip e tecnologie ad alta inferenza, che spiccano per rapidità e ottimizzazione energetica. L’intelligenza artificiale è un settore che chiaramente sta vivendo un’età dell’oro. Il che alimenta una forte concorrenza nel settore, con realtà che sorgono nella corsa per la supremazia [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.italianelfuturo.com/lintelligenza-artificiale-e-inarrestabile-dieci-start-up-che-stanno-ridefinendo-la-tecnologia/">L’intelligenza artificiale è inarrestabile: dieci start-up che stanno ridefinendo la tecnologia</a> proviene da <a href="https://www.italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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<p class="wp-block-paragraph"><em>I progressi dell’intelligenza artificiale sono sempre più sorprendenti: merito anche di start-up che propongono chip e tecnologie ad alta inferenza, che spiccano per rapidità e ottimizzazione energetica</em>.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">L’intelligenza artificiale è un settore che chiaramente sta vivendo un’età dell’oro. Il che alimenta una forte concorrenza nel settore, con realtà che sorgono nella corsa per la supremazia in un ambito tecnologico che può avere impatti ancora più sensibili nella nostra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sito <em>TechRadar</em> ha elencato 10 start-up che potrebbero infastidire la posizione di leadership di alcuni colossi del settore. A cominciare da <strong>Nvidia</strong>, azienda nata nel 1993 e affermatasi nel settore dei processori e delle schede grafiche. Per poi mettere a frutto il proprio know-how saltando sul treno in corsa dell’IA, creando degli hardware potenti e occupando una posizione nel mercato di assoluta dominatrice (lo scorso dicembre, riporta sempre <em>TechRadar</em>, la sua capitalizzazione di mercato ha toccato quota 3,3 miliardi di dollari. E questo proprio grazie agli investimenti nell’IA).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le altre realtà della grandezza di Nvidia non stanno a guardare, da <strong>AMD</strong> ad <strong>Intel</strong>, ma intanto si agita un sottobosco di start-up decise a superare la selezione naturale, puntando in particolare sull’innovazione.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le start-up che stanno innovando l’intelligenza artificiale: Tenstorrent</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tra esse <a href="https://tenstorrent.com/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Tenstorrent</a>, azienda statunitense che tra le altre cose ha sviluppato un chip per la guida autonoma per i veicoli Tesla. Valutata dalla società di capitali di rischio Bezos Expeditions <strong>2,6 miliardi di dollari</strong>, la start-up produce processori schede PCI per accelerare l’inferenza come i <strong>Greyskull</strong> ed è stata fondata dal già AMD e Apple <strong>Jim Keller,</strong> un’autorità del settore microprocessori.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Mythic, specializzata in chip analogici che consumano meno</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ancora, abbiamo <a href="https://mythic.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Mythic</a>, che si è specializzata in chip analogici per l’inferenza IA. I suoi prodotti puntano a coniugare alte prestazioni con bassi consumi energetici e costi convenienti, applicando il tutto “<em>alla robotica, alla difesa, alla sicurezza, alle abitazioni e ai dispositivi di consumo</em>”, come recita il sito ufficiale. In questo modo si ottengono chip che consumano 3,8 volte in meno e al tempo stesso aumentano le prestazioni di 2,6 volte rispetto alle controparti CPU digitali di inferenza IA. Dopo una crisi di capitale nel 2022, l’azienda ha ottenuto finanziamenti utili a proseguire il suo ambizioso cammino.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Groq, l’inferenza IA veloce</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La rassegna di TechRadar prosegue poi con <strong>Groq</strong> (e non il chatbot Grok presente su X e creato da Elon Musk). In questo caso parliamo di una azienda che propone soluzioni di intelligenza artificiale tramite un chip dotato di una particolare architettura TSP (Tensor Streaming Processor) che permette una migliore efficienza, più fluida, nell’elaborazione dei dati. Il chip inoltre consente prestazioni a bassa latenza e opera sia in modalità single-core che multi-core. Il risultato è un IA che al momento riesce a generare una serie di risposte IA producendo in meno di un secondo centinaia di parole. Groq è stata fondata da <strong>Jonathan Ross</strong>, già ingegnere in Google.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le altre start-up: da Blumind a Hailo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Passiamo quindi alla canadese <a href="https://blumind.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Blumind</a>, specializzata in chip IA analogici e orientata ai dispositivi di domotica, automazione industriale ed indossabili. La start-up quest’anno lancerà sul commercio il suo primo chip di individuazione parole chiave analogiche. La tecnologia proposta da Blumind consente una elaborazione continua con un consumo energetico ridotto al minimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E ancora <a href="https://lightmatter.co/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Lightmatter</a>, anch’essa con l’obiettivo di una elaborazione celere dell’inferenza e dei dati sposando il risparmio energetico. La start-up che ha come amministratore delegato il professor <strong>Nicholas Harris</strong>, autore di una trentina di brevetti e di 70 pubblicazioni scientifiche, ha lanciato come primo prodotto il <em>Passage 3D Silicon Photonics Engine</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Velocità nell’inferenza IA è al centro del lavoro anche di <a href="https://www.untether.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Untether AI,</a> altra realtà canadese. Efficienza consentita dall’architettura di elaborazione “at-memory”. La californiana <a href="https://enfabrica.net/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Enfabrica</a> invece si pone l’obiettivo di proporre “<em>un approccio rivoluzionario all&#8217;infrastruttura di intelligenza artificiale che permette una scalabilità senza pari, raggiungendo livelli di prestazioni ed efficienza operativa senza precedenti</em>”, spiegano nel sito ufficiale della start-up. Lo scorso novembre Enfabrica ha lanciato il chip GPU Network Interface Controller, definita dalla società come il &#8220;più veloce al mondo&#8221;. La tecnologia del chip permette la creazione di cluster IA con oltre 500.000 GPU, riporta <em>TechRadar</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le altre start-up di settore da tenere d’occhio, <a href="https://www.celestial.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Celestial AI</a>, anche questa californiana e vincitrice del premio <em>Start-Up to Watch</em> durante il GSA Awards Celebration dello scorso anno, e che ha sviluppato una tecnologia <em>Photonic Fabric</em> che consente di “<em>disaggregare il calcolo AI dalla memoria, offrendo quello che l&#8217;azienda descrive come un ‘salto trasformativo nelle prestazioni del sistema AI’ che è dieci anni avanti rispetto alle tecnologie esistenti</em>”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Velocità, ottimizzazione energetica, tempi di risposta celeri e progressi tecnologici che farebbero impallidire il test di Turing: sono come abbiamo visto le direzioni in cui si muovono le start-up del settore IA, come anche <a href="https://sambanova.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SambaNova</a>, che ha sviluppato il Samba-1, modello di intelligenza artificiale generativa da trilioni di parametri. O, e qui chiudiamo la rassegna, l’israeliana <a href="https://hailo.ai/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Hailo</a>, che ha suo dire produce i migliori processori IA edge al mondo, destinati alle applicazioni di deep learning ad alte prestazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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