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	<title>Space Force Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>Space Force assegna 4 miliardi di dollari per comunicazioni satellitari militari anti-jamming</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Jul 2025 13:25:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cybersicurezza e difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Reti e infrastrutture]]></category>
		<category><![CDATA[Space Force]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Space-Force.png" type="image/jpeg" />Cinque aziende selezionate per sviluppare nuove infrastrutture geostazionarie sicure. Partnership pubblico-privata per accelerare innovazione e resilienza operativa. La U.S. Space Force ha avviato un ambizioso programma da 4 miliardi di dollari destinato allo sviluppo di satelliti militari avanzati per comunicazioni protette. Cinque aziende – Astranis Space Technologies, Boeing, Northrop Grumman, Intelsat e Viasat – si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/07/Space-Force.png" type="image/jpeg" />
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<p class="wp-block-paragraph">Cinque aziende selezionate per sviluppare nuove infrastrutture geostazionarie sicure. Partnership pubblico-privata per accelerare innovazione e resilienza operativa.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La U.S. Space Force ha avviato un ambizioso programma da <strong>4 miliardi di dollari</strong> destinato allo sviluppo di satelliti militari avanzati per comunicazioni protette. Cinque aziende – <strong>Astranis Space Technologies, Boeing, Northrop Grumman, Intelsat e Viasat</strong> – si sono aggiudicate le prime assegnazioni contrattuali nell’ambito dell’iniziativa <strong>Protected Tactical Satellite Communications – Global (PTS-G)</strong>, secondo quanto annunciato dallo <strong>Space Systems Command</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le aziende selezionate riceveranno un totale iniziale di <strong>37,5 milioni di dollari</strong> per dimostrare le capacità dei propri sistemi entro gennaio 2026. Il contratto è di tipo <strong>IDIQ</strong> (Indefinite Delivery, Indefinite Quantity), con un tetto massimo fissato a 4 miliardi di dollari nel lungo periodo.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Il programma PTS-G: sicurezza, flessibilità e rapidità operativa</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto PTS-G prevede il dispiegamento di satelliti resistenti ai disturbi in <strong>orbita geostazionaria (GEO)</strong>, con l’obiettivo di <strong>fornire connettività sicura e resiliente alle forze armate USA in ambienti operativi ad alta minaccia</strong>, dove il rischio di guerra elettronica e interferenze è elevato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I nuovi satelliti utilizzeranno la <strong>Protected Tactical Waveform (PTW)</strong>, una tecnologia di modulazione avanzata sviluppata dal Dipartimento della Difesa per <strong>prevenire attacchi di jamming</strong> e garantire prestazioni anche in contesti operativi ostili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema inizierà con una copertura regionale e si espanderà gradualmente a livello globale, sfruttando <strong>frequenze X-band e Ka-band militari</strong>. I primi lanci sono previsti per il 2028, con ulteriore espansione produttiva entro il 2031.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Integrazione commerciale e spinta all’innovazione dual-use</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Una delle novità più significative del programma è l’inclusione di <strong>attori non tradizionali</strong>, come <strong>Astranis</strong>, startup con sede a San Francisco, nel gruppo di aziende selezionate. Secondo quanto riportato da <em>Defense News</em> e <em>Military Aerospace</em>, la Space Force punta ad <strong>accelerare i tempi di sviluppo</strong>, ridurre i costi e promuovere una <strong>base industriale satellitare più dinamica</strong>, attraverso l’impiego di <strong>microsatelliti commerciali da 10 a 100 kg</strong> e capacità di lancio agili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello scelto riflette una crescente apertura del Pentagono verso <strong>tecnologie dual-use</strong> e una <strong>filiera industriale mista</strong>, dove startup e contractor storici collaborano in logica modulare. “La concorrenza stimolata da un’architettura aperta garantisce valore per il DOD e sostenibilità di lungo termine per l’intero ecosistema SATCOM,” ha dichiarato <strong>Cordell DeLaPena Jr.</strong>, dirigente esecutivo del programma.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Timeline e roadmap contrattuale fino al 2031</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Le attività contrattuali seguiranno una roadmap strutturata in fasi:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>2025-2026</strong>: dimostrazioni di capacità orbitale e compatibilità con PTW</li>



<li><strong>2027</strong>: selezione dei fornitori per la produzione a pieno regime</li>



<li><strong>2028</strong>: primo lancio operativo</li>



<li><strong>2031</strong>: completamento della rete PTS-G a copertura globale.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">I contratti prevedono meccanismi flessibili per l’integrazione di nuove capacità tecnologiche in corso d’opera, in linea con le linee guida del programma <strong>Protected Tactical SATCOM Family of Systems (PTS FoS)</strong> lanciato nel luglio scorso dalla Space Force.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Impatti geopolitici e strategici sullo spazio come dominio operativo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il programma PTS-G si inserisce in un contesto internazionale segnato da <strong>crescente militarizzazione dello spazio</strong>, interferenze satellitari da parte di attori statali e necessità di <strong>indipendenza tecnologica americana</strong> in ambito comunicazioni strategiche. Le recenti attività anti-satellite (ASAT) di Cina e Russia, così come la proliferazione di strumenti di guerra elettronica terrestri e spaziali, hanno spinto il Pentagono ad anticipare lo sviluppo di <strong>reti di comunicazione resilienti, ridondanti e protette</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre al valore tecnologico e industriale, il programma PTS-G rappresenta quindi un <strong>messaggio politico e militare chiaro</strong> sulla volontà degli Stati Uniti di <strong>mantenere la supremazia operativa anche nello spettro spaziale</strong>, facendo leva sul settore privato e sulla flessibilità dell’industria commerciale per rispondere in tempi rapidi a scenari mutevoli.</p>
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