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	<title>Quantum Archivi - Italia nel futuro</title>
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	<description>Innovare oggi, per costruire il domani</description>
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	<title>Quantum Archivi - Italia nel futuro</title>
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		<title>La corsa al cervello quantistico: potere globale e fragilità umana</title>
		<link>https://www.italianelfuturo.com/la-corsa-al-cervello-quantistico-potere-globale-e-fragilita-umana/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Di Trapani]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Aug 2025 06:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Cervello quantistico]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/08/Di-Trapani16.png" type="image/jpeg" />Negli ultimi giorni una notizia ha catturato l’attenzione dei media di tutto il mondo: un team cinese guidato dal professor Pan Jianwei, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, è riuscito a ordinare oltre duemila atomi in appena sessanta millisecondi, costruendo quello che è stato definito il “cervello” di un computer quantistico (fonte: The Quantum Insider). Non si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/08/Di-Trapani16.png" type="image/jpeg" />
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi giorni una notizia ha catturato l’attenzione dei media di tutto il mondo: un team cinese guidato dal professor <em>Pan Jianwei</em>, grazie all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, è riuscito a <strong>ordinare oltre duemila atomi in appena sessanta millisecondi</strong>, costruendo quello che è stato definito il “cervello” di un computer quantistico (fonte: <em>The Quantum Insider</em>). <br><br>Non si tratta soltanto di un traguardo tecnico, ma di un segnale di straordinaria portata, che ci invita a riflettere su come l’umanità stia spingendo il limite della conoscenza a una velocità che rischia di superare la propria capacità di governarla. La promessa contenuta in questa conquista è enorme: l’unione tra IA e tecnologie quantistiche potrebbe permettere di affrontare problemi oggi considerati insormontabili. Computer in grado di risolvere calcoli che richiederebbero secoli in pochi secondi aprirebbero frontiere inedite nella medicina, nella chimica, nella ricerca di nuovi materiali e nell’ottimizzazione delle energie rinnovabili. Sarebbe possibile simulare fenomeni complessi, dal funzionamento del corpo umano al comportamento del clima, e individuare soluzioni a crisi globali che appaiono altrimenti inaccessibili. <br><br>L’immagine di un “<strong>cervello artificiale</strong>” che sa ordinare il caos invisibile della materia diventa metafora potente della capacità dell’uomo di trasferire fuori da sé un’intelligenza che sappia ampliare il raggio del pensiero e della progettazione. <em><strong>Ma ogni luce porta inevitabilmente con sé la propria ombra</strong></em>. La stessa potenza che promette progresso cela rischi sistemici che non possono essere ignorati. Un computer quantistico potrebbe mettere fine in poco tempo alla sicurezza informatica su cui oggi poggiano banche, governi, sistemi di comunicazione, rendendo obsolete le chiavi crittografiche che proteggono dati e transazioni. <br>Sul piano <em>geopolitico</em>, questa rivoluzione rischia di tradursi in una corsa al predominio tecnologico, in cui la ricerca di supremazia prevale sulla cooperazione internazionale e la conoscenza diventa arma di potere. <br>Ancora più insidioso è il divario tra la rapidità dello sviluppo tecnico e la lentezza con cui maturano l’etica, il diritto, la consapevolezza collettiva. <strong><em>Non è la macchina in sé a essere pericolosa, così come non lo sono stati il fuoco o l’elettricità, ma l’uso che l’uomo sceglie di farne</em></strong>. Il vero pericolo risiede nello squilibrio fra la capacità di costruire e quella di governare ciò che si è costruito. <br><br>Guardando a questa notizia, non si coglie soltanto l’aspetto scientifico: ciò che emerge è il tentativo dell’umanità di generare un cervello esterno a sé, un riflesso della propria mente, che assume i tratti di una ricerca antropologica e persino spirituale. È come se l’uomo cercasse di estendere la propria intelligenza al di fuori dei limiti biologici, nella speranza di intravedere nuove forme di conoscenza. Ma senza un ancoraggio a principi condivisi, questo slancio rischia di generare alienazione, dominio e disuguaglianza. Per questo diventa indispensabile riportare etica e responsabilità al centro del dibattito. Non possiamo lasciare che l’unione tra IA e quantistica diventi il terreno di nuove egemonie, né che venga ridotta a strumento di potere. <br><br>È necessario orientarla a obiettivi di cura, di cooperazione, di conoscenza comune. <em>La domanda decisiva non è più se questa rivoluzione avverrà, ma come decideremo di viverla</em>. Il “cervello quantistico” creato dall’intelligenza artificiale ci mostra quanto siamo vicini a strumenti capaci di cambiare radicalmente il mondo: ciò che resta aperto è la scelta se utilizzarli per illuminare il cammino o per alimentare il fuoco che rischia di bruciarci.<br></p>
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		<title>Fujitsu punta al primato quantistico: entro il 2030 un supercomputer da 250 qubit per competere con Stati Uniti e Cina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Aug 2025 14:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[Fujitsu]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
		<category><![CDATA[Supercomputer]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/08/Fujitu.png" type="image/jpeg" />Con il supporto del governo giapponese e in collaborazione con Riken e AIST, Fujitsu accelera lo sviluppo di un nuovo computer quantistico con tecnologie criogeniche avanzate. Il Giappone rilancia la sua sfida globale nel campo dell’informatica quantistica. Fujitsu, in collaborazione con il prestigioso istituto di ricerca Riken e il National Institute of Advanced Industrial Science [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">Con il supporto del governo giapponese e in collaborazione con Riken e AIST, Fujitsu accelera lo sviluppo di un nuovo computer quantistico con tecnologie criogeniche avanzate.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Giappone</strong> rilancia la sua sfida globale nel campo dell’<strong>informatica quantistica</strong>. <strong>Fujitsu</strong>, in collaborazione con il prestigioso <strong>istituto di ricerca Riken</strong> e il <strong>National Institute of Advanced Industrial Science and Technology (AIST)</strong>, ha annunciato l’obiettivo di sviluppare <strong>entro l’anno fiscale 2030</strong> un <strong>supercomputer quantistico con 250 qubit logici</strong>. Si tratta di una soglia tecnica e strategica in grado di collocare il sistema tra i più avanzati al mondo, attualmente dominato dagli Stati Uniti e dalla Cina.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Tecnologia e architettura: focus sulla criogenia per la stabilità quantistica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La nuova architettura di calcolo sarà basata su <strong>qubit superconduttivi</strong>, una delle tecnologie più promettenti nel panorama della <strong>computazione quantistica</strong>. La stabilità e la coerenza dei qubit saranno garantite da<strong> sistemi criogenici all’avanguardia</strong>, in grado di operare a temperature prossime allo zero assoluto. Questa tecnologia rappresenta un requisito fondamentale per ridurre gli errori quantistici e ottenere prestazioni affidabili su larga scala.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Partnership pubblico-privato: la strategia giapponese per la sovranità quantistica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto si inserisce nel quadro più ampio della <strong>politica industriale giapponese per la sovranità tecnologica</strong>. Il governo fornirà incentivi e finanziamenti a sostegno della ricerca e dello sviluppo, in linea con l’obiettivo strategico di contrastare la crescente influenza quantistica di Pechino e Washington. Il coinvolgimento di istituzioni scientifiche di primo piano come Riken e AIST garantisce un approccio multidisciplinare fondato su eccellenza accademica, applicazioni industriali e integrazione con le infrastrutture nazionali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Concorrenza internazionale: confronto con i leader globali del settore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, gli Stati Uniti hanno accelerato la loro supremazia quantistica con investimenti miliardari da parte di attori come IBM, Google e Microsoft. La Cina, dal canto suo, ha dichiarato la tecnologia quantistica <strong>priorità strategica nazionale</strong>, investendo in modo massiccio in ricerca applicata e militarizzazione dell’infrastruttura. L’iniziativa di Fujitsu rappresenta quindi non solo una mossa tecnologica, ma anche <strong>una dichiarazione geopolitica</strong> in uno scenario sempre più definito da tensioni su chip, intelligenza artificiale e comunicazioni quantistiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Applicazioni industriali e scenari economici futuri</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Un supercomputer quantistico operativo con 250 qubit logici sarà in grado di <strong>risolvere problemi computazionali complessi</strong> in ambiti chiave: simulazione di materiali, ottimizzazione industriale, crittografia post-quantistica, finanza computazionale e progettazione di farmaci. Il valore economico potenziale è enorme: secondo <em>McKinsey,</em> il mercato del quantum computing potrebbe generare oltre <strong>1.300 miliardi di dollari</strong> di valore economico entro il 2035.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Sicurezza, standard e normative: nuove sfide per il diritto dell’innovazione</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’ascesa del calcolo quantistico pone <strong>importanti interrogativi giuridici e normativi</strong>. Il Giappone, come già fatto con il partenariato quantistico con il Regno Unito, mira a definire <strong>standard tecnici e normativi condivisi</strong> che tutelino proprietà intellettuale, sicurezza informatica e interoperabilità industriale. La capacità di dettare queste regole sarà cruciale per definire un <strong>ecosistema quantistico aperto, competitivo e sicuro</strong>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo equilibrio nella geopolitica del calcolo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il progetto Fujitsu-Riken rappresenta una delle iniziative più ambiziose nel panorama quantistico globale. Con l’obiettivo di competere con i colossi americani e cinesi, il Giappone mette in campo non solo potenza tecnologica, ma una strategia di lungo periodo fondata su <strong>innovazione, sostenibilità e indipendenza digitale</strong>. Il futuro dell’economia quantistica potrebbe passare anche da Tokyo.</p>
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		<title>IBM annuncia 150 miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti: quantum computing, manifattura locale e nuovi equilibri geopolitici</title>
		<link>https://www.italianelfuturo.com/ibm-annuncia-150-miliardi-di-dollari-di-investimenti-negli-stati-uniti-quantum-computing-manifattura-locale-e-nuovi-equilibri-geopolitici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Apr 2025 08:59:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[IBM]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/IBM-Quantum.png" type="image/jpeg" />IBM ha annunciato un imponente piano di investimenti da 150 miliardi di dollari negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni, confermandosi come uno dei principali sostenitori della nuova politica industriale americana orientata al reshoring tecnologico. La società, storicamente uno dei principali contractor governativi, destinerà una parte significativa di tali risorse, oltre 30 miliardi di dollari, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/04/IBM-Quantum.png" type="image/jpeg" />
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<p class="wp-block-paragraph"><strong>IBM</strong> ha annunciato un imponente piano di investimenti da <strong>150 miliardi di dollari</strong> negli Stati Uniti nei prossimi cinque anni, confermandosi come uno dei principali sostenitori della nuova politica industriale americana orientata al reshoring tecnologico.</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">La società, storicamente uno dei principali contractor governativi, destinerà una parte significativa di tali risorse, oltre <strong>30 miliardi di dollari</strong>, all’espansione della produzione nazionale di <strong>computer quantistici</strong> e <strong>mainframe</strong>, sistemi cruciali per la gestione di dati complessi e applicazioni strategiche.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo paradigma industriale tra innovazione e geopolitica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’annuncio si inserisce in una tendenza più ampia che vede i colossi tecnologici americani, come <strong>Nvidia</strong> e <strong>Apple</strong>, impegnati a rafforzare la presenza produttiva negli Stati Uniti con piani di spesa record da <strong>500 miliardi di dollari</strong> ciascuno nei prossimi quattro anni.<br>Queste mosse sono ampiamente interpretate dagli analisti come un tentativo di rispondere alla pressione politica dell&#8217;amministrazione Trump, il cui approccio tariffario rischia di frammentare le catene di approvvigionamento globali, aumentando costi e rischi per il settore tecnologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IBM, in questo contesto, punta non solo a proteggere la propria posizione strategica nei confronti del governo federale, ma anche a rafforzare la competitività domestica in settori chiave come il quantum computing, ritenuto fondamentale per la prossima rivoluzione industriale digitale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Quantum computing: opportunità e incognite del prossimo decennio</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il quantum computing promette prestazioni migliaia di volte superiori ai computer tradizionali, ma la sua applicabilità commerciale su vasta scala rimane oggetto di dibattito.<br>Mentre <strong>Google</strong> ha recentemente annunciato una nuova generazione di chip quantistici e prevede applicazioni concrete entro cinque anni, il CEO di Nvidia, <strong>Jensen Huang</strong>, ha stimato un orizzonte temporale di almeno vent’anni per la piena operatività commerciale della tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">IBM, che già oggi gestisce una delle più grandi flotte di sistemi quantistici al mondo, scommette sulla leadership tecnologica anticipando gli investimenti infrastrutturali, benché alcuni osservatori ritengano che l&#8217;entità annunciata sia anche una dichiarazione di intenti più politica che operativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Gestione del capitale e strategie di crescita</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Con disponibilità liquide pari a <strong>14,8 miliardi di dollari</strong> al 31 dicembre scorso e un capitale investito di <strong>1,13 miliardi di dollari</strong> nel 2024, IBM dimostra capacità di autofinanziamento significativa. Tuttavia, la sfida resta quella di equilibrare gli ingenti investimenti previsti con la necessità di mantenere un profilo di spesa efficiente, dopo che <strong>15 contratti governativi</strong> sono stati annullati a seguito delle misure di spending review introdotte dalla Casa Bianca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa di IBM potrebbe anche attrarre nuove linee di finanziamento pubblico previste dai programmi di incentivo federale all’industria high-tech, come il <strong>CHIPS Act</strong>, rafforzando il suo posizionamento sul mercato statunitense in un’ottica di medio-lungo termine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Reshoring e sovranità tecnologica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;annuncio di IBM riflette il crescente intreccio tra <strong>diritto dell’innovazione</strong> e <strong>politica industriale</strong>. La spinta al reshoring, incentivata anche da strumenti normativi come il <strong>Buy American Act</strong>, mira a garantire la <strong>sovranità tecnologica</strong> in settori strategici quali semiconduttori, intelligenza artificiale e quantum computing.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dal punto di vista giuridico, il rafforzamento delle produzioni nazionali implica nuove sfide in termini di tutela della proprietà intellettuale, sicurezza informatica e interoperabilità tecnologica, in un contesto globale sempre più segnato da tensioni geopolitiche e da una crescente regionalizzazione dei flussi tecnologici.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Un investimento strategico per la nuova geografia industriale globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">L’impegno di IBM di investire 150 miliardi di dollari negli Stati Uniti rappresenta più di un piano industriale: è una dichiarazione strategica che riflette l’emergere di una nuova geografia economica basata sulla localizzazione delle filiere critiche, la protezione degli asset tecnologici e l&#8217;integrazione tra innovazione, finanza e geopolitica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel prossimo quinquennio, la capacità delle grandi tech company di adattarsi a questo scenario sarà decisiva non solo per la loro crescita, ma anche per il futuro degli equilibri economici e industriali a livello globale.</p>
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		<item>
		<title>Anitec, ricerca e innovazione ICT in Italia. 2,5 miliardi di investimenti nel 2022 riportano il settore al top</title>
		<link>https://www.italianelfuturo.com/ricerca-e-innovazione-ict-25-miliardi-di-investimenti-nel-2022-riportano-il-settore-al-top/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Donatella Maisto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2025 11:49:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[ICT]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Quantum.png" type="image/jpeg" />Il settore ICT si conferma pilastro vitale per la competitività dell’economia italiana, conquistando il primo posto per volume di investimenti nella Ricerca e Sviluppo intra-muros e proiettando il paese ai livelli di pre-pandemia.“Il rapporto evidenzia il dinamismo del settore ICT, ma sottolinea anche la necessità di un intervento strategico per superare le criticità ancora presenti”, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.italianelfuturo.com/ricerca-e-innovazione-ict-25-miliardi-di-investimenti-nel-2022-riportano-il-settore-al-top/">Anitec, ricerca e innovazione ICT in Italia. 2,5 miliardi di investimenti nel 2022 riportano il settore al top</a> proviene da <a href="https://www.italianelfuturo.com">Italia nel futuro</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Quantum.png" type="image/jpeg" />
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<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>Il settore ricerca e innovazione al top degli investimenti intra-muros e ai livelli pre-pandemia, ma per rafforzare ancora di più il ruolo dell&#8217;Italia occorrono misure strategiche. Anitec-Assinform ne ha individuate 4</em> <em>nella seconda edizione del Rapporto &#8220;Ricerca e Innovazione ICT in Italia&#8221;</em>.</p>
</blockquote>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Il settore ICT si conferma pilastro vitale per la competitività dell’economia italiana, conquistando il primo posto per volume di investimenti nella Ricerca e Sviluppo intra-muros e proiettando il paese ai livelli di pre-pandemia.<br><em>“Il rapporto evidenzia il dinamismo del settore ICT, ma sottolinea anche la necessità di un intervento strategico per superare le criticità ancora presenti”, </em>afferma il Vicepresidente con delega alle Tecnologie Abilitanti e di Frontiera di Anitec-Assinform, <strong>Claudio Bassoli</strong>, che prosegue dichiarando “<em>Per valorizzare le potenzialità del nostro Paese, è fondamentale rafforzare gli investimenti, incentivare la collaborazione pubblico-privata e promuovere lo sviluppo di competenze avanzate soprattutto nell’ambito della ricerca applicata ICT, assicurando così un ruolo centrale all’Italia nel panorama tecnologico europeo e globale”.</em></p>



<h2 class="wp-block-heading">I dati della 2° edizione del Rapporto “Ricerca e Innovazione ICT in Italia”</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo i dati che emergono dalla <strong><a href="https://italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/ricerca_e_innovazione_ict_in_italia_2025_def.pdf" target="_blank" rel="noreferrer noopener">2° edizione del Rapporto &#8220;Ricerca e Innovazione ICT in Italia&#8221;</a></strong>, realizzato da <strong>Anitec-Assinform</strong> in collaborazione con <strong>APRE</strong> (l’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) e presentato a Roma, presso il Palazzo dell’Informazione, il 22 gennaio, la spesa per R&amp;S intra-muros nel settore ICT ha raggiunto nel 2022 quota 2,5 miliardi di euro, con una crescita dell’<strong>1,5%</strong> rispetto al 2021.<br>Quasi la metà di questi due miliardi e mezzo si è concentrata nel settore del software e dei servizi IT, mentre le aziende di produzione di hardware hanno registrato un aumento del <strong>7,1%</strong> rispetto all’anno precedente.<br>A questo va aggiunto che <strong>l&#8217;84% degli investimenti </strong>in Ricerca e Sviluppo nel settore ICT è arrivato da<strong> fondi privati</strong>, a dimostrazione del forte impegno delle aziende italiane nell&#8217;innovazione tecnologica. Con <strong>52.000 addetti </strong>coinvolti in attività di<strong> R&amp;I </strong>e quasi<strong> 19.600 ricercatori </strong>a tempo pieno, il settore privato si conferma, dunque, un motore fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie digitali avanzate nel nostro Paese.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I programmi europei di R&amp;I</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il Rapporto di Anitec-Assinform prosegue sottolineando che l’Italia ha ricevuto complessivamente <strong>724,1 milioni di euro</strong> attraverso il programma <strong>Horizon 2020</strong> per progetti di R&amp;I ICT e, a fine 2024, <strong>293,2 milioni di euro</strong> attraverso <strong>Horizon Europe</strong>, con un tasso di successo in aumento rispetto al passato, ma ancora inferiore a paesi come Germania e Francia.<br>Nonostante i progressi fatti, l’Italia, infatti, soffre ancora di un sottodimensionamento rispetto alle maggiori economie europee: la quota di spesa R&amp;S intra-muros nel settore ICT per l’ltalia è scesa dal <strong>9,5%</strong> al <strong>6,7%</strong> della spesa complessiva dell&#8217;UE27 tra il 2010 e il 2022, il che evidenzia la necessità di incrementare rapidamente gli investimenti.</p>



<h2 class="wp-block-heading">&nbsp;Le 4 misure da adottare secondo il Rapporto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Cosa fare dunque per rafforzare il ruolo dell&#8217;Italia nella Ricerca e Innovazione ICT e migliorare la competitività del Paese di fronte alle sfide tecnologiche che si prospettano a livello globale?&nbsp;<br>Il Rapporto Anitec-Assinform suggerisce 4 misure da adottare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Più sinergie nella partecipazione ai programmi europei e PNRR</strong>. Rafforzare la collaborazione pubblico-privata per migliorare la partecipazione ai programmi Horizon Europe e Digital Europe. Promuovere nei progetti di ricerca di frontiera l’utilizzo delle tecnologie abilitanti, come intelligenza artificiale, cybersicurezza e supercalcolo.</li>



<li><strong>Più credito d&#8217;imposta per R&amp;I</strong>. Incrementare il credito d’imposta per la R&amp;I ICT, aumentando aliquote e massimali riconoscendo il credito anche alle filiali delle grandi aziende high-tech e semplificando l’accesso alle agevolazioni fiscali, in modo da favorire sia le grandi imprese che le PMI.</li>



<li><strong>Un modello a rete per la ricerca applicata ICT</strong>. Rilanciare il modello a rete per il trasferimento tecnologico che includa anche la ricerca ICT applicata, per coordinare gli investimenti e favorire la brevettazione. Attualmente, l’Italia è ancora lontana da economie leader come Germania e Francia in termini di produttività brevettuale ICT.</li>



<li><strong>Rafforzare il capitale umano</strong>. Potenziare la formazione e l’assunzione di ricercatori ICT, promuovendo dottorati industriali e programmi di formazione avanzata con priorità per la ricerca applicata, per colmare il gap rispetto ad altri Paesi europei.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Il settore emergente: le Quantum Technologies</h2>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La seconda parte</strong> del Rapporto Anitec-Assinform offre un&#8217;analisi dettagliata del settore emergente delle <strong>Quantum Technologies</strong>, evidenziando il loro potenziale rivoluzionario e la loro centralità per l’evoluzione del digitale.<br><strong>Quantum Computing</strong>, <strong>Quantum Communication</strong> e <strong>Quantum Sensors</strong> non solo complementano l’ICT tradizionale, ma hanno il potenziale per ampliare e migliorare esponenzialmente prestazioni e funzionalità di soluzioni tecnologiche cruciali per il digitale, quali la sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati.<br>Pur avendo un crescente impegno in questo settore grazie al PNRR<strong>, l’Italia è ancora indietro</strong> rispetto a Stati Uniti e Cina in termini di investimenti e produttività brevettuale.<br>Secondo Claudio Bassoli:” L’Italia<em> ha l’opportunità di emergere come protagonista nelle Quantum Technologies, ma questo richiederà un allineamento strategico tra ricerca avanzata e applicazione industriale. Proprio come per l&#8217;ICT tradizionale, è necessario rafforzare gli investimenti pubblici, promuovere la brevettazione e stimolare la collaborazione internazionale per sviluppare queste tecnologie. Investire nelle Quantum Technologies permetterà all’Italia non solo di ridurre il divario tecnologico con le principali economie mondiali, ma anche di acquisire un ruolo da leader nei mercati emergenti della tecnologia quantistica”</em>.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Cosa fare per competere a livello globale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quantum Sensors e Quantum Communication stanno già mostrando applicazioni concrete, mentre il Quantum Computing, sebbene in fase prototipale, promette sviluppi significativi in settori come farmaceutica, chimica, aerospaziale, automotive e finance.<br>Per competere a livello globale nella corsa allo sviluppo di nuovi mercati di tecnologie e componenti quantistiche, l’Italia deve aumentare da milioni a miliardi gli investimenti per il Quantum attraverso ricerca applicata, protezione brevettuale e sviluppo di ecosistemi di innovazione che integrino ricerca avanzata ed esigenze industriali.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Le politiche chiave per accelerare l’adozione e lo sviluppo di queste tecnologie</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Anche in questo caso il rapporto Anitec-Assinform suggerisce una serie di politiche chiave per accelerare l&#8217;adozione e lo sviluppo di queste tecnologie: &nbsp;</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Aumentare l’interesse generale verso il Quantum</strong>, un&#8217;iniziativa per sensibilizzare sensibilizzando l&#8217;opinione pubblica e le aziende sui vantaggi delle tecnologie quantistiche.</li>



<li><strong>Prendere coscienza e prepararsi a nuovi scenari di rischio </strong>cyber nell’era post-Quantum, rafforzando la cybersicurezza in previsione dei cambiamenti che le tecnologie quantistiche porteranno.</li>



<li><strong>Focalizzare lo sviluppo tecnologico </strong>in base a chiare<strong> prospettive applicative</strong>, indirizzando la ricerca e lo sviluppo verso applicazioni concrete e misurabili.</li>



<li><strong>Sviluppare la domanda di QT </strong>con maggiori<strong> investimenti pubblici e privati</strong>, incoraggiando un aumento degli investimenti in queste tecnologie per accelerarne l&#8217;adozione.</li>



<li><strong>Rafforzare l’intero ecosistema industriale del Quantum </strong>con collaborazioni pubblico-private “di eccellenza”, promuovendo collaborazioni tra settore pubblico e privato per sviluppare un robusto ecosistema quantistico.</li>



<li><strong>Rafforzare conoscenza e capacità tecnologiche </strong>dell’Italia e dell’Europa nelle tecnologie quantistiche, assicurando che mantengano una posizione di leadership nella ricerca e nell&#8217;innovazione quantistica.</li>



<li><strong>Creare una solida base di competenze quantistiche </strong>presso gli attori dell’offerta e della domanda QT, formando professionisti qualificati che possano contribuire attivamente allo sviluppo del settore.</li>



<li><strong>Creare partnership e collaborazioni </strong>tra grandi player tecnologici internazionali, le autorità nazionali e le più importanti realtà industriali<strong> </strong>per lavorare insieme allo sviluppo e all’utilizzo delle tecnologie quantistiche.</li>
</ul>
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		<title>Le top 10 tecnologie emergenti del 2025 secondo la scienza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 09:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologie]]></category>
		<category><![CDATA[AI]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Quantum]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><enclosure url="https://www.italianelfuturo.com/wp-content/uploads/2025/01/Untitled-20-1.png" type="image/jpeg" />In questo video, ci immergeremo nelle 10 tecnologie emergenti del 2025, secondo l&#8217;andamento dei principali progressi scientifici. Dalle rivoluzionarie scoperte dell&#8217;intelligenza artificiale agli sviluppi all&#8217;avanguardia delle energie rinnovabili, queste innovazioni stanno per ridefinire il nostro mondo.In che modo queste tecnologie influenzeranno la vita quotidiana, le industrie e le economie globali?Con i progressi compiuti dall&#8217;informatica quantistica, [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph">In questo video, ci immergeremo nelle 10 tecnologie emergenti del 2025, secondo l&#8217;andamento dei principali progressi scientifici. <br>Dalle rivoluzionarie scoperte dell&#8217;intelligenza artificiale agli sviluppi all&#8217;avanguardia delle energie rinnovabili, queste innovazioni stanno per ridefinire il nostro mondo.<br>In che modo queste tecnologie influenzeranno la vita quotidiana, le industrie e le economie globali?<br>Con i progressi compiuti dall&#8217;informatica quantistica, dalla medicina personalizzata e dai sistemi autonomi in aumento, il futuro si prospetta più eccitante che mai.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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