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L’industria mineraria nel mondo: la produzione è concentrata in Asia, svetta la Cina

| 13/08/2026
L’industria mineraria nel mondo: la produzione è concentrata in Asia, svetta la Cina

L’estrazione e la produzione dei minerali nel mondo: dove è concentrata e quali sono i Paesi leader. La classifica in base alle tonnellate prodotte.

L’industria mineraria a livello globale è concentrata in poche regioni, che da sole controllano larga parte della estrazione e lavorazione di materie prime critiche. In un’era in cui i minerali e i metalli sono fondamentali non solo per la manifattura, il settore energetico o l’edilizia, ma anche per l’elettronica avanzata e di consumo, è la Cina a dominare nel mondo con una produzione che, stando ai dati forniti dal Ministero delle Finanze austriaco, nel 2024 ha rappresentato una quota del 26,9% su quella mondiale, pari a 5,3 miliardi di tonnellate metriche: 4,8 miliardi di questi rappresentati dal solo carbone.

La capacità di generare valore da parte della Cina e gli altri Paesi leader

Non è soltanto la presenza di risorse nel proprio sottosuolo, ma è anche e soprattutto la capacità di generare valore da esse, e Pechino in questo ha assunto una posizione di rilievo a livello globale. Ma non resta isolata: seguono gli Stati Uniti con una quota del 12,1% delle tonnellate estratte nel mondo nel 2024, pari quindi a 2,4 miliardi di tonnellate metriche. Poi la Russia con il 7,9% e 1,5 miliardi di tonnellate, l’India con il 7,1% (1,4 miliardi) e l’Australia con il 6,7%(1,3 miliardi). A seguire Paesi come Indonesia, Arabia Saudita, Canada, Iran e il Brasile a completare la top dieci e con quote sotto il miliardo di tonnellate.

La regione Asia-Pacifico domina nell’industria mineraria

In questa classifica rientra come abbiamo visto l’ampio spettro che riguarda l’industria mineraria, e che concerne anche i combustibili fossili. Inoltre Cina, India, Australia e Indonesia hanno rappresentato nel 2024, se considerate insieme per la regione Asia-Pacifico, il 50,3% della produzione mineraria mondiale.

A seguire la regione nordamericana, con una quota del 15,9%, quindi l’Europa con il 12,0% e il Medio Oriente con l’11,6%.

Il caso dell’Africa e del Sud America

È curioso poi notare come un continente come l’Africa, che produce una materia prima come il cobalto (in particolare nella Repubblica Democratica del Congo, responsabile di circa il 74% prodotto a livello mondiale nel 2025 secondo i dati forniti dall’Istituto Analisi Relazioni Internazionali), fondamentale per le attuali batterie agli ioni di litio ma anche per la medicina (in radioterapia) e nell’industria aeronautica copra il 5,5% della produzione globale di minerali. Una quota ulteriormente minore riguarda infine il Sud America, con un 4,7% rappresentato dall’estrazione in particolare di litio (altro elemento cruciale per le batterie) ed il rame.

La Cina però resta leader nella raffinazione e trasformazione di diversi minerali critici

C’è quindi una certa concentrazione per quanto riguarda l’industria mineraria, sia per quanto riguarda le regioni che per la produzione specializzata nei singoli Stati. La Cina ad esempio, oltre al carbone, è leader nell’estrazione e lavorazione delle terre rare, coprendo il 70% della produzione mondiale ed il 90% della loro raffinazione. 

Abbiamo parlato del rame, che viene prodotto e lavorato principalmente in Sud America e in particolare in Cile, con 5,3 milioni di tonnellate nel 2025 (dati IARI). Ma il raffinamento dei minerali resta comunque in capo al continente asiatico, a prescindere da dove avvenga la produzione. Lo IARI, in un suo report, fa l’esempio dell’Indonesia, che produce circa il 45% del nichel raffinato su scala mondiale nell’upstream (quindi estrazione e risorse), ma la proprietà della stessa produzione (midstream e downstream, ovvero trasformazione, raffinazione e creazione di valore) è per circa il 65% a livello globale della Cina con le sue aziende.

Aprendo infine una parentesi sull’Italia, nel nostro Paese ci sono 76 siti attualmente attivi, dove vengono estratti tra gli altri salgemma, calcare, marmo, fluorite e feldspato. 

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